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Con l’AI, il consulente diventa il regista di una migliore advisory

8 Ottobre 2025

La notizia è di qualche giorno fa. Durante l’Axios AI + DC Summit, il CEO di Anthropic Dario Amodei ha dichiarato che la capacità dell’Intelligenza Artificiale di sostituire gli esseri umani in vari compiti sta accelerando rapidamente: fino alla metà dei posti di lavoro impiegatizi potrebbe essere spazzata via nel giro dei prossimi cinque anni.

“Come per la maggior parte delle cose”, ha però aggiunto, “quando un’onda esponenziale si muove molto rapidamente, non si può esserne certi. Penso che sia abbastanza probabile che accada, quindi abbiamo ritenuto necessario avvertire il mondo e parlare onestamente”.

L’attività di consulente finanziario o assicurativo sparirà?

A nostro avviso, no. Quella del consulente è una delle molte attività che continueranno ad avere bisogno del “tocco umano”. Ma attenzione. Quando si parla di Intelligenza Artificiale nella consulenza finanziaria e assicurativa, è facile cadere in una trappola narrativa: quella, cioè, di ridurre il valore del consulente al solo lato “terapeutico”, fatto di empatia e relazione, assegnando invece tutto ciò che invece è “razionale” e “tecnico” alle macchine.

Una visione suggestiva, certo, ma semplicistica. Perché oscura la parte più alta della professione: ossia quella della regia strategica, della capacità di prendere decisioni ponderate – e, soprattutto, di aiutare i clienti ad assumere decisioni ponderate – in contesti complessi.

Il cuore della consulenza sta proprio qui: nel coordinare, con giudizio ed esperienza, un insieme sempre più ampio di variabili. Tra queste variabili, oggi c’è anche l’AI. Ma collaborare con l’AI non significa che al consulente resti solo la relazione umana: significa, piuttosto, avere di fronte un team virtuale da dirigere.

Cosa può fare l’AI (e cosa no)

L’AI non sostituisce il consulente, ma ne potenzia le capacità.

  • Automatizza i compiti ripetitivi: reportistica, analisi di base, allocazioni standard.
  • Analizza grandi volumi di dati: individua pattern, anticipa bisogni, segnala opportunità.
  • Aumenta la trasparenza: permette di confrontare costi e offerte, stimolando una concorrenza più sana.

In questo modo, libera tempo e risorse da dedicare a ciò che davvero conta: la strategia, la pianificazione di lungo periodo, il rapporto fiduciario con il cliente.

La nostra piattaforma: AI al servizio dei consulenti

 È questa la filosofia alla base della piattaforma che abbiamo sviluppato in Wealthype. Non un sostituto del consulente, ma uno strumento RegTech pensato per fare una serie di cose.

  • Gestire al meglio gli obblighi di adeguatezza e trasparenza previsti dalla direttiva RIS.
  • Semplificare l’analisi dei portafogli.
  • Facilitare la comunicazione con il cliente, trasformando dati complessi in insight chiari e subito traducibili in azioni.

L’obiettivo è semplice: rendere il lavoro del consulente più semplice, preciso e di valore.

Sapiens più AI: una consulenza migliore

Il futuro non sarà fatto di macchine al posto degli uomini, ma di consulenti più forti grazie agli strumenti giusti.

L’AI non toglie umanità al lavoro ma la libera, permettendo al consulente di dedicarsi a ciò che nessuna tecnologia potrà mai sostituire: la fiducia, la responsabilità e la capacità di dare senso alle scelte finanziarie.


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