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RIS: da obbligo a opportunità con l’AI

22 Settembre 2025

La regolamentazione non bussa più alla porta: la Retail Investment Strategy sta per buttarla giù. Per banche, reti e assicurazioni non si tratta più di fare il solito valzer di adeguamenti e adattamenti, tra un rimbrotto e l’altro per le troppe regole e per l’eccessivo carico di burocrazia: si tratta di scegliere se guidare il cambiamento o subirlo.

Dopo la MiFID, è in arrivo il nuovo set di requisiti RIS (Retail Investment Strategy), che introduce ulteriori obblighi volti a rafforzare la tutela degli investitori e a garantire maggiore trasparenza nella relazione consulente-cliente.

Due parole sulla RIS

Partiamo dalle origini. Nel maggio del 2023, la Commissione Europea ha adottato una strategia in materia di investimenti al dettaglio (RIS): un pacchetto di misure in materia di protezione degli investitori retail che si propone di emendare il quadro normativo vigente (MiFID, IDD, UCITS, AIFMD, Solvency II e PRIIPs) al fine di:

  • aumentare la partecipazione dei risparmiatori ai mercati dei capitali UE, ancora oggi decisamente inferiore rispetto, per esempio, agli Stati Uniti (17% contro il 43%);
  • migliorare la fiducia e la trasparenza attraverso strumenti chiari e comparabili, per esempio promuovendo il principio del value for money;
  • assicurare maggior trasparenza nei confronti dei clienti, con attenzione specifica alla chiarezza nelle raccomandazioni e nella comunicazione.

La RIS rappresenta insomma una delle principali iniziative UE per rendere i mercati finanziari più accessibili, trasparenti e affidabili per gli investitori retail.

Non è un aggiornamento normativo ordinario, è un vero game changer. E proprio per questo motivo la discussione tra le parti è stata – ed è – “intensa”.

Regole, regole, sempre più regole

Non pochi professionisti del settore vivono queste novità come un ulteriore aggravio burocratico, con il timore che si traducano in un carico aggiuntivo di lavoro e in un minor tempo da dedicare ai clienti.

Il rischio è in effetti reale, se non si hanno strumenti adeguati: più dati da raccogliere, più controlli da eseguire, più documenti da aggiornare.

Le sfide per i consulenti sono, dunque, le seguenti:

  • gestione dei dati (raccogliere, verificare e aggiornare in modo sistematico tutte le informazioni rilevanti sui clienti è un compito oneroso);
  • trasparenza e personalizzazione (occorre dimostrare che ogni raccomandazione risponda a bisogni concreti del cliente, sia coerente con gli obiettivi dichiarati e non sia fuori mercato a livello di rapporto qualità/costi);
  • efficienza operativa (i processi tradizionali, spesso manuali, espongono al rischio di errori, rallentamenti e, nei casi peggiori, non conformità).

Il ruolo dell’AI nella compliance

In questo quadro, la piattaforma Plan_ai di Wealthype consente di:

  • automatizzare la raccolta e l’aggiornamento dei dati, riducendo il carico operativo per i consulenti;
  • evidenziare come un prodotto o un portafoglio sia nel Best Interest del cliente, cioè, come sia allineato ai suoi bisogni;
  • evidenziarne il Value for Money, tenendo conto del valore del servizio di consulenza; 
  • garantire la tracciabilità delle raccomandazioni, con processi facilmente verificabili e documentabili;
  • abbattere il rischio di “non conformità”, trasformando di fatto la compliance da ostacolo a punto di forza.

Tutto questo grazie a un framework metodologico innovativo, che sfrutta AI generativa e AI analitica per tenere in considerazione il livello complessivo di servizio nella valutazione del Value for Money, proprio come richiesto dalla RIS.

Plan_ai, insomma, va oltre il mero adempimento normativo: non si limita a “mettere in regola” il consulente, ma gli fornisce un vantaggio competitivo concreto.

  • Le informazioni raccolte diventano la base per una consulenza più mirata, personalizzata e trasparente;
  • la piattaforma permette di “parlare la stessa lingua” dei clienti, mostrando dati e simulazioni in modo semplice e intuitivo;
  • la compliance diventa il trampolino per rafforzare la relazione di fiducia e proporre soluzioni di reale valore.

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