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RIS e Intelligenza Artificiale: da Wealthype un nuovo rivelatore di trasparenza e conformità

13 Ottobre 2025

La nuova Retail Investment Strategy (RIS) dell’Unione Europea cambierà per sempre il modo in cui si misura la qualità dei prodotti finanziari. Non basterà più che un investimento sia “adeguato”: dovrà dimostrare di offrire un reale Value for Money (valore per il denaro) e di agire nell’interesse migliore del cliente.

 

Ma come si può misurare tutto questo, in modo oggettivo e verificabile?

Raffaele Zenti, Co-Founder e COO di Wealthype e professore aggiunto al Politecnico di Milano, e Ali Esmaeili Askari, Bizhan Zahedi e Simone Pierro di Wealthype hanno elaborato una proposta che mette l’Intelligenza Artificiale al centro di questa sfida: un framework trasparente e spiegabile per tradurre i principi della RIS in numeri, indicatori e mappe di coerenza tra prodotti, clienti e portafogli.

 

Dalla “presunzione” alla “compliance per dimostrazione”

La direttiva MiFID II ha introdotto, a suo tempo, i principi di adeguatezza e appropriatezza, chiedendo ai consulenti di valutare il profilo del cliente e offrire prodotti coerenti.
La Retail Investment Strategy segna un ulteriore cambio di paradigma.
Non basta più che un prodotto sia formalmente adatto, deve anche offrire valore dimostrabile rispetto a soluzioni comparabili e contribuire al benessere finanziario complessivo del cliente.

 

Due concetti chiave: Value for Money e Best Interest

  • Value for Money (VfM): occorre saper misurare se i costi e i benefici di un certo prodotto sono equilibrati e giustificati rispetto a prodotti simili.

  • Best Interest: il consulente deve dimostrare che la soluzione proposta non è solo “idonea”, ma effettivamente nel miglior interesse del cliente, documentando la coerenza con i suoi bisogni e obiettivi.

Insomma, se finora la conformità regolamentare si basava su assunzioni e interpretazioni qualitative, la RIS alza l’asticella.
Produttori e distributori dovranno provare, con dati verificabili, che i loro prodotti offrano valore equo rispetto ai costi e siano coerenti con gli obiettivi e i bisogni dei clienti.

Le autorità europee di vigilanza – EIOPA per i prodotti assicurativi ed ESMA per i prodotti finanziari e i fondi – stanno elaborando benchmark e metodi di valutazione basati su dati statistici e confronti tra pari, ma questi benchmark non saranno pubblici.
Serve quindi un’architettura trasparente e spiegabile, capace di trasformare la compliance da esercizio di fiducia a processo di prova ed evidenza.

 

Un framework AI per la trasparenza

La sfida principale, per gli operatori finanziari, è l’asimmetria informativa.
Le autorità dispongono di dati aggregati e comparatori statistici, ma produttori e distributori devono dimostrare la conformità senza avere accesso a quegli stessi dati.

Da qui la necessità di strumenti che siano in grado di:

  • tradurre gli obblighi normativi in criteri misurabili e replicabili;

  • analizzare dati strutturati e testi regolamentari (es. KID PRIIPs, prospetti, POG);

  • fornire tracce chiare e verificabili di ogni decisione presa.

La soluzione proposta è un framework trasparente di Intelligenza Artificiale che renda misurabili concetti complessi come Value for Money e Best Interest, con un approccio unificato e verificabile.

Il modello proposto da Zenti, Askari, Zahedi e Pierro unisce dati strutturati (costi, rendimenti, indicatori di rischio) e dati testuali (descrizioni nei KID o nei prospetti), elaborandoli tramite Large Language Model (LLM) e strumenti di Explainable AI.

Il risultato è un “gemello digitale” del prodotto finanziario: una rappresentazione numerica e semantica che consente di calcolare un punteggio di Value for Money (VfM) e di verificare l’allineamento con i profili dei clienti.

A livello di portafoglio, tutto converge in un indice sintetico: il Financial Wellness Index (FWI), che misura quanto una combinazione di strumenti risponde realmente agli obiettivi e alle preferenze del cliente.

 

Un esempio concreto: quando l’AI “legge” i fondi

Nel paper, gli autori mettono alla prova il framework su tre fondi noti: H2O Multibonds, Carmignac Investissement e iShares MSCI World ETF.

Il sistema analizza costi, rendimenti e linguaggio dei documenti ufficiali.
Risultato:

  • iShares MSCI World ETF spicca per efficienza e trasparenza (VfM 0,80 su 1);

  • Carmignac Investissement si distingue per coerenza e governance;

  • H2O Multibonds mostra carenze su entrambi i fronti.

La stessa metodologia valuta anche la compatibilità con un profilo cliente-tipo, mostrando come solo i prodotti che uniscono buon valore economico e coerenza personale risultino pienamente “RIS-compliant.”

La spiegabilità come nuovo standard

La forza del framework è nella spiegabilità: ogni passaggio – dall’estrazione dei dati alla generazione dei punteggi – è tracciabile e verificabile.

L’algoritmo non sostituisce il giudizio umano, ma lo rende verificabile, fornendo una spiegazione chiara del perché un prodotto è stato valutato in un certo modo.

In un mondo in cui la trasparenza è potere e la spiegabilità è sopravvivenza, questo approccio può segnare il punto di svolta per la compliance intelligente: quella che non teme le domande del regolatore perché può mostrare, passo dopo passo, come è giunta alle sue conclusioni.

 

Best Interest e Value for Money per una vera compliance

L’adozione della RIS non rappresenterà un puro aggiornamento normativo, ma una rivoluzione culturale: dalla conformità formale alla responsabilità dimostrata.
Come evidenziano i ricercatori, l’Intelligenza Artificiale – se usata con rigore, trasparenza e supervisione umana – può essere lo strumento che rende questa trasformazione sostenibile, credibile e misurabile.

O, per dirla con le loro parole:
“B ∩ C ⊆ A. That’s where compliance lives now.”

Tradotto: solo dove si incontrano Best Interest e Value for Money nasce la vera conformità.


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