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Oltre i numeri: guidare i clienti verso salute, felicità e successo

14 Febbraio 2024

Oggi l’innovazione nel settore finanziario parla sempre più la lingua della personalizzazione.

Oramai, sembra che i consulenti debbano parlare della salute, della crescita personale e della felicità dei propri clienti al posto dei profitti futuri. Ma, parliamoci chiaro, i consulenti sono esperti di investimenti, di numeri, non sono nati per fare i “life coach” o i guru indiani.

Tuttavia, è dalla nascita di Amazon, Google e dei social media che la conoscenza delle persone (aka clienti) è diventata cruciale. Il web ha fornito alle aziende una miriade di dati su comportamenti, gusti, preferenze delle persone e a poco a poco si è capito che quei dati potevano massimizzare i profitti, perché se ti consiglio qualcosa che so già che ti piace, be’, molto probabilmente farò centro e aumenterò non solo i miei risultati ma anche e soprattutto la tua soddisfazione in merito al mio servizio. La finanza non può chiamarsi fuori da questa evoluzione della società e deve salirci a bordo.

Gli obiettivi personali devono essere i “cookies” dell’offerta patrimoniale.

Per fortuna oggi abbiamo gli strumenti giusti da mettere a disposizione dei consulenti affinché possano valorizzare l’aspetto umano della relazione e il benessere generale del cliente. Senza dover fare un corso per diventare life coach o trascorrere un anno sabbatico in India.

 

Cosa conta per i clienti oggi e cosa abbiamo in mano

 

Da dove partire per costruire una strategia “più empatica”? Partiamo dai dati. Un recente studio condotto da Absolute Engagement in collaborazione con l’Investments & Wealth Institute ha individuato le tre preoccupazioni finanziarie più importanti per clienti: 

  • la sensazione di sicurezza finanziaria;
  • il controllo sugli obiettivi non finanziari;
  • la fiducia nella capacità di raggiungerli.

Dallo stesso studio emerge che sono anche le aree in cui ritengono di non ricevere abbastanza aiuto dai consulenti.

Per i clienti con un patrimonio netto elevato, la sicurezza finanziaria è la priorità in cima alla lista. Altrettanto importante è la salute. E bisogni come la realizzazione di sé, il tempo trascorso con la famiglia e le nuove esperienze sono rilevanti per una percentuale mediamente alta di clienti.

Come fornire il giusto supporto, lavorando sull’aspetto emotivo

Prendiamo il tema della pensione. L’indagine citata ha rilevato che il 43% dei clienti ritiene che il più grande vantaggio di rivolgersi a un consulente sia quello di acquisire chiarezza sul tenore di vita che potranno avere in pensione. Purtroppo, solo la metà degli intervistati afferma che il proprio consulente li sta davvero aiutando.

Cos’è che non riescono a visualizzare?  Non vedono quello che potrebbero veramente fare con quei soldi in più, ossia proteggere la propria salute, realizzarsi, trascorrere tempo di qualità con la famiglia e gli amici, partire in viaggio.

Si parla solo di numeri, di risultati, e non di scenari “non finanziari”, che invece aiutano a dare la giusta importanza a quello che si sta facendo.

E’ necessario impostare il discorso non sul risultato economico, ma sulle immagini che scaldano il cuore delle persone, come hobby, relazioni, qualità della vita: non sono altro che le manifestazioni fattuali di quello che si potrebbe fare con un buon ritorno economico sui propri investimenti in vista della pensione.

Farsi aiutare con gli strumenti giusti

È indubbio che a un consulente che punti a ottenere i migliori risultati per se stesso e per il suo team occorrono doti personali come carisma, sensibilità, empatia. Ma non dimentichiamo che la tecnologia può aiutare. Immaginate una piattaforma in grado di raccogliere grandi quantità di dati, di diversi tipi: obiettivi finanziari, disponibilità patrimoniali, portafogli azionari, ma anche esigenze, aspirazioni, obiettivi personali.

Una piattaforma in grado di sintetizzare tutti questi dati e restituire al consulente un piano d’azione costruito su misura dei bisogni di ogni singolo cliente. 

La piattaforma di Wealthype non ha bisogno di essere immaginata, è già in grado di fare tutto questo.

 Attenzione: è come una potente macchina da corsa, da sola non va da nessuna parte, serve un pilota esperto al volante che la conduca al traguardo. Grazie all’impiego di questa tecnologia, il servizio di consulenza offerto viene ottimizzato concretamente, restituisce tempo prezioso alla vita del consulente e supporta attivamente il perseguimento degli obiettivi finanziari e non finanziari del cliente.


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